Invito al Viaggio

Un Viaggio ogni volta diverso e ogni volta unico, attraverso le sensazioni e il vissuto di un quotidiano che “potrebbe essere” e che, pur sviluppandosi lungo i sentieri della fantasia, potrebbe  regalare esperienze “più reali del reale”, senza  esporre ai rischi usualmente connessi con le immersioni nel lato oscuro dell’esistenza.

Superare l’introduzione di un buon romanzo “Noir”, dovrebbe essere come aprire la finestra di una stanza buia, e iniziare a vedere un panorama ordinario, illuminato dalla luce di un sole che declina all’orizzonte.

Prima che scenda l’oscurità…

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2^ Parte della guida: “Fai Piangere il Truffatore”

Domani sera, sempre come omaggio per Voi che seguite questo Blog (perché lo seguite, vero?) pubblicherò la seconda parte del mio Ebook dal titolo “Fai Piangere il Truffatore”, che, una volta ultimato, sarà edito in versione EPUB-MOBI su Youcanprint, Amazon, Ibs, Mondadori e gli altri store.

Non serve che Voi lo compriate: Lo potete leggere gratuitamente da cliccando QUI!

Sempre con l’augurio che non vi possa mai essere utile. 😉

2^ Parte della guida: “Fai Piangere il Truffatore”

Domani sera, sempre come omaggio per Voi che seguite questo Blog (perché lo seguite, vero?) pubblicherò la seconda parte del mio Ebook dal titolo “Fai Piangere il Truffatore”, che, una volta ultimato, sarà edito in versione EPUB-MOBI su Youcanprint, Amazon, Ibs, Mondadori e gli altri store.

Non serve che Voi lo compriate: Lo potete leggere gratuitamente da cliccando QUI!

Sempre con l’augurio che non vi possa mai essere utile. 😉

Dall’incipit di “Preghiera per un Assassino Perbene (Autodafé)

Nota: Acquistate questo libro, ma non cedete all’inquietante interrogativo che potrebbe insinuare in Voi. Potete acquistarlo anche qui, scontato a €. 12,75.


≪Ad maiora! ≫ -augurava a sé stesso il militare, con un sorriso che il suo attendente non poteva scorgere, trovandosi due passi indietro per portargli la valigia.

In quel momento di silenziosa quiete che talvolta annuncia l’imminente crepuscolo, la stazione era semivuota.

La breve attesa del treno era resa gradevole dallo spettacolo del sole al tramonto che illuminava di traverso le pensiline.

Come lame di luce calda e radente, i raggi dell’infuocato luminare imprimevano piacevoli geometrie sui pilastri marmorei, dove i chiaroscuri si alternavano in oblique forme di netto contrasto.

Quel breve momento di sospensione, la muta immobilità dello scenario circostante e quella strana alternanza di chiaroscuri triangolari, spigolosi e acuti, dava al Generale l’impressione di trovarsi nell’opera di un pittore futurista: forse Balla… o Boccioni… non ricordava bene.

La sensazione di Spiazzi era rafforzata da quel caratteristico sentore di ferrovia, dove una misteriosa alchimia fondeva, in un sensuale miscuglio, gli odori di ferro e pietra con l’olezzo delle rade piante che, sparse al limitare dello scalo, erano ancora vestite di un’ultima fioritura oramai marcescente.

O, forse, erano lo stato di grazia e la soverchia autostima del generale, donatagli dal recente successo, che lo predisponevano alla percezione, sublime e romantica, del particolare attimo…stazione vicenza

Fuga di notizie

Alcune persone molto autorevoli, pur esprimendosi in modo lusinghiero sul mio romanzo “Preghiera per un Assassino Perbene”, mi hanno fatto notare un certo squilibrio tra le componenti femminili e maschili del racconto: insomma, poche donne!

Facendo tesoro di tali consigli, nel romanzo che sto scrivendo attualmente non solo rispetterò doverosamente le “quote rosa”, assegnando all’altra metà del cielo alcuni ruoli principali, ma riserverò uno spazio importante anche per  l’Amore!

Attenzione però: trattandosi di un mio romanzo, si tratterà ovviamente di un… AMORE “NOIR”!

Di seguito, in esclusiva solo per Voi che seguite questo Blog e la pagina Facebook @sottounalucenoir (vi sono molto grato per le condivisioni e vi prego di continuare a farlo) un piccolo “assaggio” tratto dall’incipit del romanzo in gestazione. Vi prego: fatemi sapere, anche con una sola parola qui o sulla pagina FB, cosa ne pensate.

Non è con la menzogna che Satana ti inganna, ma con la verità.

“Invece”.

Se una parola poteva esprimere la cifra dell’esistenza di Giovanni sino a quel momento, quella parola doveva essere: “invece”.

Era un ragazzo mite e sano, abbastanza intelligente.

Avrebbe potuto con facilità continuare gli studi e realizzarsi in una più elevata posizione sociale, invece…

Claudia, che era stata la sua amichetta del cuore sin dalle scuole elementari, avrebbe potuto percorrere con lui quella strada che porta alla felicità di una coppia solida e innamorata, invece…

Ultimate le superiori, grazie ad un colpo di fortuna, Giovanni venne subito assunto nella fabbrica dove, prima di lui, aveva lavorato suo padre (probabilmente, il “colpo di fortuna” fu la rinuncia a parte della liquidazione, ceduta in cambio dell’assunzione del figlio).

Claudia (invece) si iscrisse al DAMS di Bologna.

Inizialmente, ella prendeva il treno tutte le mattine di buon’ora per poi tornare a pomeriggio inoltrato, dopo le lezioni.

Alla sera però, benché entrambi molto stanchi, i due non rinunciavano al piacere di passare insieme quel paio d’ore prima di andare a dormire.

In quei momenti, si concedevano l’uno ai sogni dell’altra e i loro progetti, entusiastici nella loro semplicità, proiettavano aspettative gioiose sul futuro della coppia.

Trascorso circa un anno, Claudia dovette cominciare a sostenere esami o seguire lezioni importanti e perciò, qualche volta, iniziò a fermarsi a Bologna per la notte.

<< Devo essere lucida… >> -diceva, << …non posso sobbarcarmi la stanchezza di tre viaggi in treno in poche ore. Io e altre due ragazze di Padova studiamo assieme e così ci fermiamo lì a dormire. >>.

<< Ovvio, Amore mio, però chiamami prima di andare a letto. >>.

Gli esami e le lezioni “importanti” divennero sempre più frequenti fino a che, una sera, in cui Claudia appariva particolarmente taciturna e stanca, Giovanni le chiese: << Claudia… >>.

<< Si? >>

<< Ma dov’è che dormite a Bologna? >>.

<< Ci ospita un compagno di corso che ha una casa che occupa lui solo. Uno simpatico, mezzo matto… vedessi che tipo! >>.

Giovanni quel tipo non lo vide mai.

Una volta, (invece) rivide Claudia.

Era un venerdì Santo e la vide attraversare il sagrato del Duomo, per accompagnare alla messa gli anziani genitori.

Da moltissimo tempo nessuno l’aveva più vista nel quartiere.

Da dietro, Giovanni fece per raggiungerla, e quando oramai stava per toccarle dolcemente una spalla per richiamarne l’attenzione, si accorse che il suo Amore  -il suo primo e, sino a quel momento, unico Amore- teneva qualcosa tra le braccia, e non era un ramoscello d’ulivo.

Con gli anni, egli dimenticò lo sguardo di Claudia.

(Invece), non poté mai dimenticare gli occhi di quel neonato che lo fissavano, mentre lui, inebetito e immobile, attendeva che sparissero dentro alla chiesa, inghiottiti dal buio oltre al portone.

Come sempre, la domenica successiva venne la Pasqua.OLYMPUS DIGITAL CAMERA

A differenza del Salvatore, quell’Amore non risorse.

Così, quasi come gettare una sporta di calce su un cadavere nella fossa comune dei sentimenti, Giovanni sparse alcool in abbondanza sui miseri resti di quell’Amore deceduto.

Purtroppo, ciò non valse a coprire il fetore della decomposizione che aveva ammorbato l’immenso spazio vuoto rimasto nella sua vita.

(Il titolo del dipinto è: “Chi osserva?” ed è opera di un certo Aldo Raccagni da Padova)

Fai Piangere il Truffatore (Non Piangere Tu) – Prima parte dell’e-book

Come promesso, per tutti gli Amici che seguono questo Blog e la Pagina Facebook dedicata alle informazioni sul mio romanzo “Preghiera per un Assassino Perbene (Autodafé), pubblico la prima parte dell’e-book dal titolo “Fai Piangere il Truffatore (Non Piangere Tu).

Nei prossimi giorni, pubblicherò le parti successive.

Per Voi, ovviamente, l’accesso al testo sarà assolutamente libero e potrete inserire, sotto di esso ogni Vostro commento, perplessità, critica  o semplice domanda.

Se apprezzate l’intento, Vi sarei davvero grato se continuaste a visitare, condividere e “Likare” il mio Blog (dove sto scrivendo) e la Pagina Facebook “Aldo Raccagni Sotto Una Luce Noir”.

Potete leggere la prima parte Cliccando su questo link

Grazie e buona lettura.

COVER PREGHIERA

Non dimenticate di acquistare questo libro dello stesso autore

Anche in versione Ebook

Il Poliziotto e lo Scrittore

Perché una persona come me, che ha fatto il poliziotto per tutta la vita, dovrebbe reinventarsi “scrittore”?

Potrei dirvi che è perché negli ultimi quarant’anni ho passato molto del mio tempo a leggere e a scrivere.

Potrei dirvi che negli ultimi 34 anni ho riempito migliaia di pagine, raccontando drammi, violenze, sciagure o semplici meschinità a magistrati che non hanno mai visto il loro volto riflesso nella pozza di sangue sull’asfalto; potrei dirvi che ho cercato di raccontare loro anche quelle immagini non meno che gli odori dei corpi appena smembrati.

Potrei dirvi: “Perché mi piace, mi piace moltissimo.”.

Invece, ve lo spiego con una foto:

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Seriamente

Nel dare il libro alle stampe, ho commesso un’errore imperdonabile e mi dispiace tanto di più per il fatto di non poter chiedere scusa alla “Vittima” di tale negligenza.

Nel libro non troverete né in II né in IV di copertina il nome dell’Autore e il titolo del dipinto che ho scelto come immagine a corredo del titolo.

L’Autore è il Pittore svizzero (di origine) Arnold BOCKLIN (1827-1901) e l’opera consiste nel suo più famoso dipinto: “L’Isola dei Morti” (Die Toteninsel). Da notare che  tale intitolazione non proviene dall’Autore.

Avevo scelto quel dipinto per la copertina del mio libro, quando ancora non avevo iniziato a scriverlo, perché ho sempre ritenuto che esso renda l’immagine di uno stato mentale e di coscienza in cui ad ogni essere umano, sia esso più o meno vocato per l’introspezione, è capitato o capiterà di trovarsi.

Il richiamo dell’Opera ha catturato l’attenzione di personaggi del calibro di Freud, D’Annunzio, Dalì, De Chirico, Hitler (quella nello scherzoso post precedente è quella che l’impiegato coi baffi teneva veramente dietro alla propria scrivania e dovrebbe essere la terza versione dell’Opera), Lenin e molti altri.

La versione di cui ho abusato per la mia copertina è la prima di cinque. Bocklin ha reinterpretato il capolavoro perché richiesto dal successo dell’originale.

Che dire quindi? Che chiedo idealmente scusa a Arnold Bocklin per aver sfruttato gratuitamente la sua Opera, per una copertina che onora molto la mia opera.

Spero che, per quanto modesto, il mio lavoro non renda blasfemo l’accostamento.

Se vorrete vedere i dipinti rimasti in circolazione, potrete trovarli qui:

  1. (1880) – The Metropolitan Museum of Art, New York.
  2. (1880) – Kunstmuseum, Basilea.
  3. (1883) – Alte Nationalgalerie, Berlino.
  4. (1886) – Museum der bildenden Künste, Lipsia.
  5. (1987) – Collezione privata Fam. Raccagni (Ed. Poster Ricordi) Non serve che avvertiate i Carabinieri del Nucleo Tutela Patrimonio Artistico.

    La prima delle immagini qui sopra raffigura: “L’Isola dei Vivi” sempre di Bocklin.
    La seconda in alto è una “variazione sul tema” di Salvador Dalì.

    Grazie a Voi e a Bocklin. Bonnoir giornata!