Oggetti “Noir” 3 – Il Rasoio

In millenni di evoluzione, l’uomo (quasi tutti) ha perso il pelo divenuto inutile. La barba invece continua a crescere anche dopo che il corpo è morto. Radersi o curare esteticamente la barba e i baffi è una quotidiana attestazione di principio, dove l’individuo afferma di sottomettere la propria natura animale a quella sociale.

Nella letteratura “Noir” il rito della rasatura, e quindi il rasoio con gli altri accessori, compare spesso: in un caso per tutti, penso a Maigret, che in più di un romanzo menziona il rasoio, ad esempio quando in “Un Natale di Maigret”, ne presta uno dei suoi al padre derelitto della piccola inferma Colette, affinché questi  -già vagabondo e dedito all’alcol per precedenti disgrazie familiari-  possa rendersi presentabile agli occhi della figlia che visiterà in occasione, appunto, del Natale. Ecco che una rasatura, una camicia pulita (anche quella del nostro Commissario) e una veloce riassettata dell’abito ad opera della signora Maigret, compiranno il miracolo di restituire (per qualche momento) quale genitore credibile alla bimba, quello che prima del rasoio magico era un clochard.

Naturalmente, quando parlo di rasoio intendo quello “vero”, non il giocattolo hi-tech di plastica per adulti con 14 lame, la frizione e l’ABS! Nemmeno di quello da barbiere che, per l’appunto, ritengo sia prerogativa del figaro.

Parlo di quello che veniva chiamato “rasoio di sicurezza” e che molti di voi avranno visto solo nel vano dell’armadietto riservato a papà, assieme al pennello in pelo di tasso e alle “lamette” (Wilkinson?). Certo, quel rasoio non può essere utilizzato con criterio da “usa e getta”, anzi richiede tempo, zelo e cautela.

Ma volete mettere il riconquistare la qualità di quel rito e di quel tempo dedicato a noi stessi? Lo stesso “strumento” appare prezioso: di lucido acciaio, anche dopo decenni di utilizzo, ricorda un po’ l’aspersorio del sacerdote e, si sa, se vi è qualcosa di sacramentale…

Seriamente, se nel nostro mondo “Noir”,  quel (quello, non altri) rasoio, peraltro comune al protagonista positivo come a quello negativo, compare spesso, vorrà pure dire qualche cosa… no?

Infine, potrebbe Poirot regolarsi i baffi con un regola barba elettrico, magari cinese? E il primo Commissario Maigret, davanti allo specchio con la canottiera su cui ricadono le bretelle potrebbe mai pensare al suo “caso”, manovrando un pezzo di plastica gialla?

A presto.

rasoio2

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